Apocentro e pericentro di un'orbita
lunedì, Marzo 29th, 2021
Riprendiamo l'integrale generale dell'equazione differenziale nota come prima forma dell'equazione delle orbite:

assumendo ovviamente Lz non nullo, giacché nel caso contrario l'orbita degenera in un segmento di retta. In tal modo è definita (conoscendo l'energia potenziale V(r)) l'energia potenziale efficace e quindi, la regione classicamente accessibile:

Si osservi che l'anomalia φ varia monotonamente, giacché

cioè la sua derivata rispetto al tempo ha lo stesso segno della componente z del momento della quantità di moto della particella.
Senza perdita di generalità, supponiamo che l'energia potenziale efficace sia del tipo di fig. 1. Ne segue

cioè l'orbita è contenuta nella corona circolare di centro l'origine e raggi rmin,rmax.
rmin è il modulo del vettore posizione del punto più vicino al centro della forza. Chiamiamo tale punto pericentro. Allo stesso modo, chiamiamo apocentro il punto più lontano, i.e. di vettore posizione di modulo rmax. Le rispettive anomalie sono:

Ne segue l'angolo tra pericentro e apocentro:

È facile persuadersi che

Diversamente l'orbita è densa nella predetta corona circolare.



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