Riprendendo l'analogia con le reti autopoietiche, osserviamo che si tratta di una corrispondenza formale, giacché un sistema autopoietico pur essendo operativamente chiuso è energicatamente aperto. In sostanza, tale sistema crea "parte di sé" a spese dell'energia dell'ambiente. È chiaro, come del resto avevamo anticipato, che una rete di spin è un oggetto completamente diverso. Innanzitutto, è un sistema quantistico e poi non "conosce" l'energia. Diciamo grossolanamente che elabora informazione a livello quantistico (l'informazione potrebbe comunque essere energia "codificata").
Per quanto precede, abbiamo stabilito (in accordo con le idee di Penrose):
spin networks basati sulla Meccanica quantistica non relativistica => 3-spazio euclideo
Riassunto di questa lezione.
Ci riferiamo non più a un oscillatore armonico, ma a un generico sistema quanto-meccanico Sq in regime non relativistico e sottoposto a forze conservative. In tal modo è facile determinare l'evoluzione del ket di stato:
Se A è un'osservabile compatibile con H, per una nota proprietà i corrispondenti operatori ammettono un sistema di autovettori simultanei:
Facendo i dovuti passaggi, ed assumendo t=τ un istante di misura di A, si ha che l'evoluzione dinamica dello stato quantico del sistema è: