Avrei dovuto fotografare l'alfabeto di simboli utilizzato dall'artista Elio Saba, per la composizione delle sue opere. Ogni simbolo è quasi un archetipo junghiano, in quanto esprime verità universali ovvero indipendenti dallo spazio e dal tempo; e come tali presenti in culture diverse in differenti epoche. (altro…)
Riassumendo: nel caso particolare del gatto di Schrödinger, l'universo si riproduce in due copie U1 e U2. Se U1 è l'universo in cui il gatto è vivo, in U2 è necessariamente morto. In questo paradigma, non si verifica il collasso della funzione d'onda per la semplice ragione che ora non abbiamo più un solo osservatore/sperimentatore bensì due, ciascuno in ogni copia di universo. Denotiamo con O1 e O2 i predetti osservatori. Per quanto precede, per O1 il gatto è vivo, mentre per O2 il gatto è morto. Seguendo una interessante argomentazione di R. Penrose nel suo libro La strada che porta alla Realtà, lo stato "gatto vivo" è entanglend al "percipiènte gatto vivo" (cioè O1); analoga conclusione per O2. (altro…)