Riprendiamo la lezione precedente.
L'angolo polare tra P (pericentro) ed A (apocentro) è
In pericentro ed apocentro l'orbita è tangente rispettivamente alle circonferenze che costituiscono la frontiera della regione accessibile, ossia
giacché nei predetti punti, la velocità radiale è nulla. Inoltre, la periodicità del moto rispetto alla coordinata radiale implica che la particella giunta in A, si sposta nuovamente verso rmin ovvero verso un altro punto di Γmin, conservando l'angolo Δφ, e così via all'infinito. Ne segue che l'orbita è chiusa se e solo se
cioè se e solo se dopo un centro numero di transiti per pericentro ed apocentro, l'angolo spazzato dal raggio vettore è un multiplo intero di 2π. Ciò equivale a dire che il predetto angolo è commensurabile con 2π.
Senza perdita di generalità supponiamo che la funzione f(r)=E-Veff(r) abbia due zeri semplici rmin < rmax. Ciò si verifica ad esempio, nel caso del potenziale efficace di fig.
cioè l'orbita è contenuta nella corona circolare di centro l'origine e raggi rmin, rmax.
Da una nota proprietà dei moti unidimensionali, segue la periodicità del moto nella coordinata radiale. Il periodo è
Tuttavia a differenza dei moti unidimensionali, gli zeri di f(r) non sono punti di arresto con inversione del moto. Per mostrare ciò, calcoliamo la velocità della particella in tali punti. Abbiamo
La componente radiale è nulla
La componente trasversale
È necessariamente rmax > 0, per cui
Riguardo a rmin, può aversi rmin=0. Dimostreremo in seguito che l'uguaglianza si verifica solo se il potenziale centrale per r-> diverge negativamente ed è ivi un infinito di ordine > 2. In tutti gli altri casi, è rmin non nullo. (altro…)