Ecco le onde scroscianti
montagne di molecole
ognuna ottusamente intenta ai fatti suoi
miliardi di miliardi di lontane
eppure formano all'unisono spuma bianca
Ere su ere
prima di un occhio che potesse vederle
anni dopo anni
martellare possenti la riva come ora.
Per chi, per cosa?
Su un pianeta morto
che non ospitava alcuna vita.
Senza requie mai
torturate dall'energia
prodigiosamente sprecata dal Sole
riversata nello spazio.
Una briciola fa ruggire il mare.
Nel profondo del mare
tutte le molecole ripetono
l'altrui struttura
finché se ne formano di nuove e complesse
Ne creano altre a propria immagine
e inizia una nuova danza.
Crescono in dimensione e complessità
esseri viventi
masse di atomi
DNA, proteine
danzano figure ancora più intricate
Fuori dalla culla
sulla terra asciutta
eccolo
in piedi;
atomi con la coscienza
materia con la curiosità
In piedi davanti al mare
meravigliato della propria meraviglia: io
un universo di atomi
un atomo nell'universo.
Gplot è una versione altamente astratta della risposta alla domanda: "Quali sono le energie permesse degli elettroni di un cristallo immerso in un campo magnetico?". Questo problema è interessante perché costituisce un incroncio di due situazioni fisiche, entrambe fondamentali e molto semplici, in cui può trovarsi un elettrone: un cristallo perfetto e un campo magnetico omogeneo. I due problemi presi singolarmente sono ben noti e risolti e le loro soluzioni caratteristiche sembrano quasi incompatibili tra loro. Sapere come la natura riesca a conciliare le due cose costituisce pertanto un problema certamente interessante. Si dà il caso che la situazione del cristallo senza campo magnetico e quella del campo magnetico senza cristallo hanno in effetti un tratto comune: in ognuna delle due l'elettrone ha un comportamento periodico rispetto al tempo. Quando le due situazioni vengono combinate, si trova che il rapporto tra i due periodi temporali è il parametro chiave. Quel rapporto contiene infatti tutta l'informazione sulla distribuzione delle energie permesse dell'elettrone, ma per conoscere il suo segreto occorre sviluppare quel rapporto in una frazione continua.