Rammentiamo velocemente le varie grandezze:
Rµν è il tensore di Ricci; R è lo scalare di curvatura; gµν è il tensore metrico; Tµν è il tensore energia-impulso della materia in una sua rappresentazione fenomenologica. Ricordiamo poi che le predette equazioni si ottengono da un principio variazionale assumendo come densità di lagrangiana:
dove L è la densità di lagrangiana della materia. Nella teoria di Brans-Dicke si rappresenta la "costante" di gravitazione universale attraverso un campo scalare. Precisamente:
Siamo così tentati a scrivere la densità di lagrangiana
Dal post sulla lampadina siamo finiti al secondo principio della termodinamica applicato all'Universo. Per essere più specifici, in luogo di una lampadina (quindi di una resistenza ohmica) avevamo considerato l'emissione di un corpo nero. Questa scelta non è casuale, poiché l'universo emette come un corpo nero in equilibrio termico alla temperatura (epoca cosmologica attuale) di circa 2.75 K. Utilizzando un linguaggio suggestivo ma efficace, tale emissione è il "flash" del big-bang, precisamente di un "big bang caldo". Infatti, andando a ritroso del tempo, la temperatura aumenta (a causa della riduzione di "volume" del sistema fisico "universo") fino ad arrivare alla temperatura di Planck che ha un valore straordinariamente elevato. (altro…)