La teoria dei grandi numeri di Dirac
Marzo 23rd, 2021 | by Marcello Colozzo |
Nel 1934 Paul Dirac (che come è noto, contribuì alla Meccanica quantistica) osservò che con grandezze relative alla microfisica e alla cosmologia, si possono determinare delle costanti adimensionali. Si parte innanzitutto da alcune costanti fisiche fondamentali, quali la carica elettrica dell'elettrone, la massa dell'elettrone e la massa del protone, nonchè la costante di gravitazione universale. Il secondo step consisten nel determinare il rapporto tra la forza coulombiana tra un elettrone e un protone, e la corrispondente forza di attrazione gravitazionale. Precisamente, con ovvio significato dei simboli

Dirac definisce poi altri due rapporti. A tale scopo definiamo alcune grandezze. Il tempo Compton di una particella di massa a riposo m, è l'intervallo di tempo in cui sono permesse violazioni della conservazione dell'energia di riposo mc² in virtù della relazione di indeterminazione tempo-energia. Quindi

La lunghezza Compton di una particella di massa a riposo m

Si noti che tali grandezze sono trascurabilmente non nulle, solo per particelle di massa estremamente piccola.
Il raggio di Schwarzschild è il raggio di un corpo di massa m tale che la sua energia di riposo è pari all'energia di auto-gravitazione. Cioè

quindi

Ciò premesso, il secondo rapporto calcolato da Dirac è il rapporto tra la lunghezza Compton del protone e il corrispondente raggio di Schwarzschild

Il terzo rapporto è tra il "raggio" dell'universo attuale c*(H0^-1), essendo H0 il valore attuale della costante di Hubble, e il raggio classico dell'elettrone

Si ottiene

Abbiamo così ottenuto tre grandi numeri adimensionali, più o meno dello stesso ordine di grandezza. Segue

Si ricordi che la costante di Hubble in realtà, è una funzione del tempo e il pedice 0 ci ricorda che si tratta del valore attuale (epoca cosmologica attuale). Precisamente, se a(t) è il parametro di espansione della metrica di Robertson-Walker, si ha

Quindi a tutti i tempi dobbiamo avere

Ne segue che almeno una delle costanti fondamentali (carica dell'elettrone, costante di gravitazione universale, etc.) deve essere funzione del tempo. Dirac congetturò G=G(t). Perciò

D'altra parte se &rho_;0m è la densità attuale di materia barionica, deve essere (un risultato noto come "problema della piattezza dell'universo attuale"):

Tenendo conto che

si ha

Eliminando G(t) tra le relazioni trovate, si ha:

Ne consegue




Congettura di Riemann
Trasformata discreta di Fourier
Trasformata di Fourier nel senso delle distribuzioni
Trasformata di Fourier
Infinitesimi ed infiniti
Limiti notevoli
Punti di discontinuità
Misura di Peano Jordan
Eserciziario sugli integrali
Differenziabilità
Differenziabilità (2)
Esercizi sui limiti
Appunti sulle derivate
Studio della funzione
Esercizi sugli integrali indefiniti
Algebra lineare
Analisi Matematica 2
Analisi funzionale
Entanglement quantistico
Spazio complesso
Biliardo di Novikov
Intro alla Meccanica quantistica
Entanglement Quantistico
