La funzione f(x) è manifestamente lipschitziana, per cui il predetto problema è compatibile e determinato i.e. ammette una ed una sola soluzione. Ne consegue, come è ben noto, che l'evoluzione di tale sistema è deterministica. (altro…)
Il numero reale positivo α si dice coefficiente di Lipschitz.
Le funzioni che verificano la condizione appena vista si dicono lipschitziane. Sussiste il seguente teorema di cui omettiamo la dimostrazione: Teorema
Se f è lipschitziana in X, allora f è ivi uniformemente continua Osservazione
La condizione di Lipschitz si può scrivere come
In altri termini, una funzione lipschitziana f ha i rapporti incrementali limitati.
La condizione di Lipschitz si generalizza alle funzioni di più variabili. Quindi consideriamo:
Definizione
essendo Ah la proiezione dell'insieme di definizione A di f sull'asse coordinato xh.
Il problema di Cauchy nel caso dell'equazione differenziale del moto di una particella
Consideriamo una particella che si muove lungo una retta sotto l'azione di una forza nota. Fissato un riferimento cartesiano R(Ox) sulla retta che sia in grado di definire un sistema di riferimento inerziale K, la seconda legge di Newton si scrive:
dove la funzione a secondo membro è il modulo della forza agente sulla particella. Si noti che tale ente fisico dipende (in generale) oltre che dal tmpo misurato dall'orologio di K, dall'ascissa x e dalla velocità scalare della particella.
Se F dipende solo dalla variabile x si ha che la funzione reale F(x) della variabile reale x definisce un campo di forze. Tale circostanza determina univocamente la classe di infinite primitive:
Una qualunque primitiva della funzione F(x) si dice potenziale del campo di forze F(x). Si noti che la funzione F(x) potrebbe non essere elementarmente integrabile; tuttavia la definizione precedente non perde di validità, almeno in linea di principio. (altro…)