Ricordiamo che agli inizi del 900 ci fu una rivoluzione nel campo della fisica, grazie alla formulazione della Relatività Ristretta (1905) e della Relatività Generale (1916) da parte di A. Einstein. Infatti, tali teorie "sconvolsero" la concezione di spazio e tempo insita nella meccanica newtoniana. Inoltre, nella prima decade del 900 la tecnologia permise di estendere l'attività sperimentale alla dimensione submicroscopica. In parole povere: mentre prima la fisica si occupava esclusivamente di sistemi dinamici macroscopici, aveva adesso la possibilità di esplorare l'infinitamente piccolo, ovvero l'atomo e i suoi costituenti Per inciso, in quel periodo non si conosceva per niente la struttura atomica, figuriamoci se era possibile avere un'idea sulle particelle componenti l'atomo medesimo.
Angosciose presenze popolavano gli oscuri budelli della città vecchia, a un tiro di schioppo dai bassifondi del porto dove le prostitute cinesi svendevano il loro corpo ad abbronzati marinai, appena sbarcati da un enorme bastimento che batteva le rotte dei mari del Sud.
All’improvviso le angosciose presenze si materializzarono. Ogni corpo era infagottato da un lugubre saio somigliante a un sudario. I cappucci a stento nascondevano i volti emaciati avvolti da una barba incolta, mentre i caratteri dorati “Meccanica Quantistica” risaltavano sulle copertine rossastre dei libri che portavano sotto braccio. Appartenevano ad un ordine monastico che sottoponeva i propri adepti ad ascesi durissime alternate da intense meditazioni in cui cercavano di risolvere enigmatici koan, come il dualismo onda-corpuscolo e il paradosso del gatto di Schrödinger. (altro…)