Sia data la curva regolare Γ con rappresentazione parametrica:
Fissiamo su Γ un punto P0=P(t0)tale che ρ(M0)=2, dove M0 è la matrice
avendo denotato con la notazione puntata l'operazione di derivazione rispetto a t. Per una nota proprietà il punto P0 è punto di curvatura per Γ. Se t0 è la retta tangente a Γ in P0, la sua equazione si scrive:
Oltre alla regolarità, ipotizziamo l'esistenza delle derivate seconde delle funzioni x(t) e y(t). Adottiamo poi la seguente notazione abbreviata
e per un assegnato t0
mentre con τ0 denotiamo la retta tangente a Γ in P0, la cui equazione è
avendo posto x0=x(t0) e y0=y(t0), mentre (λ0,µ0) definisce una coppia di numeri direttori di τ0. Come è noto dalla Geometria analitica, una coppia di numeri direttori è data da
essendo m0 il coefficiente angolare di τ0:
In tal modo l'equazione della retta tangente si scrive: