rammentando che P(x) è un polinomio di terzo grado. Ed è chiaro che possiamo scriverlo nella forma:
assumendo i coefficienti reali. Supponiamo poi che le radici siano reali: α,ß,γ. Si noti che per i nostri scopi, tali radici devono essere distinte. Diversamente:
per cui
che non è un integrale ellittico. Assumiamo poi la seguente convenzione:
e in entrambi i casi, ß è la radice media. Più formalmente:
Senza perdita di generalità, consideriamo il caso (+):
Definiamo rispettivamente integrale ellittico di prima specie, seconda e terza specie gli integrali scritti in fig. 1, quindi dimostriamo Proposizione Un qualunque integrale ellittico si esprime come combinazione lineare degli integrali ellittici di prima, seconda e terza specie.
Dim.
Senza perdita di generalità, assumiamo che P(x) sia un polinomio di terzo grado:
Quindi poniamo
Per un intero naturale m non nullo assegnato ad arbitrio, deriviamo