Il realismo fisico e la meccanica quantistica

venerdì, Marzo 12th, 2021

realismo fisico, paradosso EPR,meccanica quantistica
Fig. 1


Albert Einstein non accettava l'interpretazione ortodossa della meccanica quantistica (interpretazione di Copenaghen) in quanto tale paradigma aveva messo in discussione il realismo fisico, fondamentalmente basato sull'oggettività della realtà fisica. L'oggettività garantisce manifestamente l'indipendenza dei valori assunti da una grandezza fisica, dalle modalità osservative.Inoltre, una qualunque teoria fisica deve essere coerente o più precisamente autoconsistente dal punto di vista matematico e in accordo con i dati sperimentali. Per Einstein la meccanica quantistica era coerente e in perfetto accordo con gli esperimenti. Tuttavia, era necessario aggiungere un'ulteriore richiesta: la completezza. Mentre la coerenza equivale alla possibilità di rappresentare un ente fisico con un opportuno ente matematico (si pensi alle osservabili quantistiche rappresentate matematicamente da un operatore hermitiano definito in uno spazio di Hilbert), la completezza è garantita dal seguente criterio:

Criterio
Ciascun elemento della realtà fisica deve avere una controparte nella teoria fisica.

Questa richiesta appare ragionevole a patto di fornire una definizione operativa di «elemento di realtà». Con la collaborazione di due colleghi (Podolsky e Rosen) Einstein propose la seguente definizione:
Definizione
Se si è in grado di misurare con certezza il valore di una grandezza fisica senza perturbare il sistema in istudio, allora esiste un elemento di realtà fisica corrispondente alla predetta grandezza..


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Cos'è il Tempo?

sabato, Ottobre 17th, 2020

cos'è il Tempo?


Da premettere che le idee proposte in questo post, sono alquanto "bislacche" per cui vanno prese con il beneficio del dubbio...
Newton diceva che il tempo "scorre" matematicamente e in maniera indipendente dall'osservatore. Il risultato è uno spazio fisico tridimensionale con l'aggiunta di una dimensione extra che chiamiamo "tempo" (comunque "scollegata" dalle dimensioni spaziali). Prendiamo il caso di Rogerina, il gatto (purtroppo) andato via qualche giorno fa (ma vedremo che tale asserzione è priva di senso). La foto a sinistra (fig. 1) è stata scattata a maggio 2018. La foto a destra è ovviamente la medesima, eccezion fatta per il gatto dove ho lasciato il rettangolo nero. Tale scelta non è casuale perché il gatto è morto nel punto preciso in cui si trovava due anni prima. Per Newton ciò non vuol dire niente. Semplicemente lo spazio fisico (euclideo tridimensionale) "sta per fatti suoi", mentre il tempo t ha "fatto il suo corso". Per Einstein, abbiamo un continuo spazio-temporale, in cui la dimensione tempo si "fonde" con le dimensioni spaziali, restituendo uno spazio quadridimensionale. Ma dal momento che siamo in regime nonrelativistico e in debole campo gravitazionale, sia la relatività ristretta che la relatività generale restituiscono i medesimi risultati della meccanica classica.

Cosa può dirci la Meccanica quantistica?
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