Il carattere soggettivo di questa conoscenza è evidente; tuttavia esso per i fautori dell'interpretazione di Wigner-Von Neumann non costituisce una difficoltà dato che «non è (dunque) una interazione misteriosa fra l'apparato di misura e l'oggetto che produce nella misura la comparsa di una nuova ψ nel sistema. È semplicemente la coscienza di un Io che si separa dalla funzione ψ primitiva e costituisce una nuova oggettività in virtù della sua osservazione cosciente, attribuendo con ciò all'oggetto una nuova funzione d'onda.»
In virtù del postulato fondamentale della Meccanica Quantistica, a un sistema quanto-meccanico Sq in regime non relativistico, è univocamente associato uno spazio di Hilbert H. Un qualunque "stato" di Sq è rappresentato da un elemento ψ di H, di norma unitaria (detto "vettore di stato") contenente tutte le possibilii informazioni su Sq. L'evoluzione temporale di ψ è regolata dalla seguente equazione differenziale operatoriale:.
dove a primo membro troviamo un operatore autoaggiunto. Nel caso particolare di un sistema costituito da una particella di massa m, il predetto operatore è l'operatore hamiltoniano. Se la particella si muove in un campo di energia potenziale V(x,t), si ha
per cui la prima equazione è la celebre equazione di Schrödinger
che è un'equazione differenziale alle derivate parziali del secondo ordine rispetto alle variabili x,y,z, e del primo ordine rispetto alla variabile tempo t. Lo spazio di Hilbert associato al sistema è L²(R³). Rammentiamo che