[¯|¯] Il paradosso del gatto di Barbour

lunedì, Gennaio 6th, 2020

la fine del tempo,julian barbour

Se in Platonia le cose sono considerate correttamente, e credo che debbano esserlo, Lucy non saltò mai a prendere le rondini. Anzi, non c'è mai stata una gatta Lucy, c'erano (o meglio ci sono, poiché Lucy è in Platonia per l'eternità, come tutti noi) miliardi e miliardi di Lucy. Questo si può dire già delle Lucy in un solo salto. A livello microscopico, i suoi 1026 atomi erano ridisposti a un punto tale che solo la stabilità delle sue caratteristiche superficiali ci permette di dire che si trattasse di una sola gatta.

Julian Barbour in La fine del Tempo

Il fisico inglese Julian Barbour nega lo scorrere del Tempo e il "movimento", introducendo il concetto di "Adesso" quale ente atemporale appartenente a uno spazio astratto denominato Platonia. In parole povere, una sorta di "fotogramma". Le idee di Barbour sono interessanti, anche perché senza volerlo egli ha richiamato l'idea Kantiana di "cosa in sé" e la conseguente impossibilità del nostro sistema percettivo di catturarla.
(altro…)




[¯|¯] La fine del Tempo è la fine dell'Energia?

lunedì, Giugno 3rd, 2019

julian barbour,la fine del tempo, fine dell'energia

Negare l'esistenza oggettiva del tempo equivale a negare l'esistenza del cambiamento. Ma anche l'energia finisce gambe all'aria, o almeno bisognerebbe definirla in maniera diversa (codifica di informazione circa lo stato di un sistema fisico). Intuitivamente se una particella possiede energia, si muove i.e. il suo stato meccanico cambia. Nel caso speciale di un sistema quanto-meccanico, l'operatore hamiltoniano (quindi, l'energia) è il generatore dell'evoluzione temporale. Ad esempio, se |ψ0> è lo stato iniziale del sistema, lo stato a tutti i tempi è

dove U(t) è un operatore unitario, noto come operatore di evoluzione temporale. Senza perdita di generalità, se il sistema è isolato ovvero l'operatore hamiltoniano H non dipende esplicitamente dal tempo, si ha:


(altro…)