uno stato quantistico codifica simultaneamente informazioni su proprietà mutuamente esclusive. A seconda di come lo si considera, fornisce le probabilità delle posizioni oppure le probabilità delle quantità di moto.
Ciò non è rigorosamente vero. Ad esempio, nel caso di una particella quantistica vincolata all'asse x, la funzione d'onda ψ(x) fornisce la densità di probabilità per la posizione.
è la probabilità infinitesima di trovare la particella in [x,x+dx]. Tuttavia, sappiamo che la funzione d'onda nello spazio degli impulsi (quantità di moto) è la trasformata di Fourier della ψ(x):
Riportiamo un'argomentazione di Schrödinger presentata nel libro del (compianto) fisico Fabrizio Coppola, circa il significato fisico della funzione d'onda di un sistema quantistico.
Un tempo le navi militari si nascondevano attraverso l'espansione di una coltre di fumo: il nemico vedeva solo la nuvola (a quei tempi non c'era il radar 🙂 ). In questa metafora, la nuvola rappresenta la "funzione d'onda" di un sistema quantistico, ed è l'unica informazione in nostro possesso (il problema è scoprire la posizione della nave). Secondo l'interpretazione di Cophenagen, è l'operazione di misura che ci darà la posizione della particella, ma prima della misura la particella (e, quindi, la nave) semplicemente non esiste. Per Schrödinger ciò era inaccettabile, e secondo la sua interpretazione esiste solo la funzione d'onda quale ente fisico che ingloba il concetto di particella. In soldoni, nella metafora precedente la nave è la nuvola, e in seguito a un'operazione di misura tale nuvola si materializza in una particella, la quale ultima è ancora descritta da una funzione d'onda (una delta di Dirac, per la precisione). (altro…)