Archive for the ‘Teoria dei sistemi dinamici’ Category

L'architettura della complessità

martedì, Giugno 1st, 2021

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Brano tratto da Godel, Escher, Bach: An Eternal Golden Braid.

[...] Basta solo che consideriamo la più solida delle scienze solide, la fisica, per trovare esempi caratteristici di sistemi che vengono spiegati in termini di "parti" interagenti le quali sono di per sé invisibili. In fisica, come in qualsiasi altra disciplina, un sistema è un gruppo di parti interagenti. Nella maggior parte dei sistemi che conosciamo, durante l'interazione le parti conservano la propria identità, sicché continua ad essere visibili all'interno del sistema. Ad esempio, quando una squadra di calcio si raduna, i singoli giocatori rimangono separati e non si fondono in un qualche ente composito in cui la loro individualità vada perduta. Pure, e questo è l'importante, nel loro cervello si svolgono certi processi che sono evocati dal contesto della squadra e che altrimenti non si svolgerebbero, cosicché quando divengono parte del sistema più ampio, della squadra, entro certi limiti i giocatori cambiano identità. Questo genere di sistemi si chiama sistema quasi scomponibile (il termine è tratto dall'articolo di H. A. Simon "The Architecture of Complexity"). Un sistema siffatto consiste di moduli debolmente interagenti, ciascuno dei quali mantiene la propria identità nel corso di tutta l'interazione, ma che, modificando leggermente il loro modo di essere rispetto a quando si trovano fuori dal sistema, contribuiscono al comportamento coesivo del sistema nel suo complessivo. I sistemi studiati dalla fisica sono di solito di questo tipo. Ad esempio, un atomo si può considerare costituito da un nucleo la cui carica positiva cattura un certo numero di elettroni che si dispongono su "orbite" o stati legati. Gli elettroni legati sono molto simili agli elettroni liberi, malgrado siano contenuti in un oggetto composito.
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Sistemi dinamici, caos deterministico, e Medicina Sistemica

martedì, Maggio 25th, 2021

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Tempo addietro avevo inviato una email a un medico per avere più informazioni su possibili effetti collaterali delle nanoparticelle contenute nei vaccini a DNA. Non ho ottenuto risposta, forse perché l'argomento prevede conoscenze avanzate di biotecnologia. Ciò rappresenta comunque, un ottimo spunto di riflessione nel senso che la crescente complessità di farmaci e vaccini richiede un background cognitivo non riducibile a una singola specializzazione.

Da tutt'altra parte, non possiamo fare a meno di osservare l'estrema complessità non solo dell'andamento di una pandemia, ma anche del processo di guarigione del singolo individuo. E ciò si generalizza agevolmente a una qualunque malattia. Lo screenshot allegato riporta una conversazione con un medico, fondatore dell'Associazione Italiana di Medicina e Sanità Sistemica (il cui sito web sembra essere offline). Incidentalmente, il termine "sistemico" si riferisce al fatto che la genesi/guarigione di una malattia non è riducibile esclusivamente a un comportamento molecolare. Si badi che tale asserzione non esclude un'attività di tipo molecolare (si pensi al coronavirus, quale evidente macchina molecolare il cui unico scopo è la riproduzione a danno di una cellula), semplicemente esistono fattori extra-molecolari non trascurabili. Le dinamiche nonlineari che caratterizzano una particolare classe di sistemi studiati dalla fisica, fornirebbero gli strumenti teorici con cui modellizzare operativamente un processo patologico. Un punto di partenza davvero interessante è offerto da alcune argomentazioni riportate in quest'articolo, dal quale riportiamo un brano interessante: (altro…)