Archive for the ‘Teoria dei sistemi dinamici’ Category

"Positive Real" Lemma o "Kalman-Yakubovic-Popov" Lemma

martedì, Agosto 4th, 2020



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Definiamo la passività per i sistemi dinamici, rappresentati in forma di stato


dove f:Rn×Rp -> Rn è localmente Lipschitz, h:Rn×Rp -> Rn è continua, f(0,0)=0 e h(0,0)=0. Il sistema ha lo stesso numero di ingressi e uscite. Il sistema si dice passivo rispetto ad una funzione di alimentazione s(t)=uTy se l'energia assorbita in un qualsiasi intervallo di tempo [0,t] è maggiore o uguale dell'incremento dell'energia accumulata dal sistema nello stesso intervallo di tempo. Tale definizione è mutuata dalla teoria dei circuiti: in una rete elettrica composta da resistori, induttanze e condensatori l'energia accumulata nei condensatori e negli induttori è inferiore o, al più, uguale all'energia fornita dai generatori. Detta energia è pari all'integrale sul periodo considerato del prodotto fra la tensione applicata e la corrente erogata. Se si definisce la tensione come ingresso e la corrente come uscita (o viceversa) si può dire che la rete elettrica (ovvero l'inpedenza equivalente) è passiva rispetto all'alimentazione s(t)=v(t)i(t). Il concetto di passività può essere esteso ad una rete multiporte se si applica ad ogni porta la definizione di ingresso e uscita vista. In tal caso la funzione di alimentazione è il prodotto scalare del vettore degli ingressi per il vettore delle uscite.

Astraendo dalla natura fisica del sistema si può definire passivo un sistema per cui
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Sistemi passivi. Funzioni non lineari senza memoria

lunedì, Agosto 3rd, 2020

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Fig. 1. Nonlinearità statica monodimensionale delimitata da un settore.


La teoria della passività fornisce utili strumenti nello studio dei sistemi nonlineari legando la teoria di Lyapunov e la stabilità L2. Il principale risultato di questa teoria è il teorema che afferma che la connessione in retroazione di due sistemi passivi è a sua volta passiva. Questa è una importante generalizzazione del fatto che una connessione in retroazione di due sistemi lineari stabili è ancora stabile se il guadagno di anello è minore di uno, o la fase complessiva minore di 180 gradi.

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Si consideri una funzione nonlineare scalare senza memoria y=φ(u) dove φ:R->R rappresenta il legame ingresso uscita di un sistema statico. Si può definire il prodotto fra l'ingresso e l'uscita come la potenza assorbita dal sistema. Si può pensare, come esempio, ad un resistore in cui l'ingresso sia la corrente iniettata i e l'uscita la tensione v=Ri che si stabilisce ai suoi capi. Il prodotto ingresso-uscita è la potenza assorbita dal resistore: v·i=Ri². Se il prodotto ingresso-uscita è positivo, come nel caso del resistore, il sistema si dice essere passivo.

Si può fornire una interpretazione geometrica alla proprietà di passività: la curva che rappresenta la funzione φ deve essere nel I e III quadrante; ad esempio la nonlinearità rappresentata in Figura 1 è passiva. Si può dire, quindi, che una funzione φ è passiva, se

Può essere interessante estendere il concetto di passività a sistemi multiporte, y=φ(u) dove φ:Rp -> Rp. In questo caso, considerando il prodotto scalare uTy, la funzione si dice passiva se uTy >= 0.

Nel caso in cui il prodotto uTy=0 il sistema si dice senza perdite. Un esempio di sistema senza perdite è il trasformatore ideale in cui, dette rispettivamente v1=u1 e i1=y1 la tensione e la corrente al primario e v2=u2 e i2=y2 la tensione e la corrente al secondario si ha (applicando la convenzione dell'utilizzatore ad entrambe le porte): v1i1+v2i2=0 o, equivalentemente uTy=0.

Se uTy > 0 per ogni u non nullo la funzione si dice input strictly passive, perchè la passività è stretta nel senso che uTy=0 solo se u=0. Nel caso scalare questo implica che la curva non tocca l'asse delle ascisse, ad eccezione dell'origine. In maniera analoga la funzione si definisce output strictly passive se
uTy > 0 per ogni y non nullo, ovvero la passività è stretta nel senso che uTy=0 solo se y=0 e nel caso scalare questo implica che la curva tocca l'asse delle ordinate esclusivamente nell'origine [1]

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