Archive for the ‘Storia della Matematica’ Category

Ettore Majorana: dai cerchi di Villarceau all'equazione di Thomas-Fermi

domenica, Novembre 21st, 2021

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Secondo un aneddoto riportato su La cattedra vacante, Ettore Majorana elaborò una originale dimostrazione dell'esistenza dei cerchi di Villarceau. Più precisamente, c'è una testimonianza di Emilio Segrè (uno dei «ragazzi di Via Panisperna», il famoso gruppo di Fermi) riportata nel suo libro - autobiografia di un fisico - che fa riferimento a un esame di Geometria descrittiva sostenuto da Segrè con il prof. Giulio Pittarelli. Nell'occasione, Majorana passò al suo collega di studi la sua dimostrazione, e il docente si congratulò per l'eleganza e l'originalità della stessa.

Sfortunatamente, la dimostrazione trovata da Majorana è sparita e presumibilmente rientra tra gli appunti scomparsi del geniale fisico catanese. Per inciso, parte degli appunti di Majorana (i famosi "quadernetti") sono stati pubblicati da S. Esposito ed E. Recami sulla piattaforma di pre-print Arxiv. Tuttavia manca all'appello una buona parte del materiale, frutto del periodo romano quando Majorana ritornò da Lipsia per poi "rinchiudersi in casa" senza più frequentare il gruppo di Fermi.
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Alexander Grothendieck: dalla matematica al misticismo

sabato, Settembre 18th, 2021

Alexander Grothendieck,pirenei, medaglia fields


Il matematico Alexander Grothendieck nacque nel 1928 da genitori anarchici che in seguito a una serie di vicissitudini lo diedero in adozione. Autodidatta, apprese molta matematica dai libri della biblioteca dei genitori adottivi.
Nel 1966 vinse la la "Medaglia Fields", la più alta onorificenza della matematica per i suoi contributi alla geometria algebrica, all'algebra omologica e alla teoria K. Quattro anni dopo, abbandonò notoriamente la sua cattedra presso l'"Istituto francese di studi avanzati" per motivi politici. In effetti, lasciò definitivamente la matematica nel 1991 per ritirarsi in isolamento in un remoto villaggio ai piedi dei Pirenei. Raramente mai visto o sentito da allora, ha trascorso gli ultimi ventitré anni della sua vita in totale solitudine, rifiutandosi di comunicare con chiunque, a volte cercando di mantenersi con "una dieta di zuppa di tarassaco" mentre scriveva migliaia e migliaia di pagine di testo sulla spiritualità e una “prossima resa dei conti”.
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