Il realismo fisico e la meccanica quantistica

venerdì, Marzo 12th, 2021

realismo fisico, paradosso EPR,meccanica quantistica
Fig. 1


Albert Einstein non accettava l'interpretazione ortodossa della meccanica quantistica (interpretazione di Copenaghen) in quanto tale paradigma aveva messo in discussione il realismo fisico, fondamentalmente basato sull'oggettività della realtà fisica. L'oggettività garantisce manifestamente l'indipendenza dei valori assunti da una grandezza fisica, dalle modalità osservative.Inoltre, una qualunque teoria fisica deve essere coerente o più precisamente autoconsistente dal punto di vista matematico e in accordo con i dati sperimentali. Per Einstein la meccanica quantistica era coerente e in perfetto accordo con gli esperimenti. Tuttavia, era necessario aggiungere un'ulteriore richiesta: la completezza. Mentre la coerenza equivale alla possibilità di rappresentare un ente fisico con un opportuno ente matematico (si pensi alle osservabili quantistiche rappresentate matematicamente da un operatore hermitiano definito in uno spazio di Hilbert), la completezza è garantita dal seguente criterio:

Criterio
Ciascun elemento della realtà fisica deve avere una controparte nella teoria fisica.

Questa richiesta appare ragionevole a patto di fornire una definizione operativa di «elemento di realtà». Con la collaborazione di due colleghi (Podolsky e Rosen) Einstein propose la seguente definizione:
Definizione
Se si è in grado di misurare con certezza il valore di una grandezza fisica senza perturbare il sistema in istudio, allora esiste un elemento di realtà fisica corrispondente alla predetta grandezza..


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[¯|¯] Entanglement Quantistico e spazio metrico degenere

martedì, Giugno 27th, 2017

entanglment quantistico,paradosso epr

Per molti fisici i fenomeni di Entanglement Quantistico si riconducono all'universo primordiale. Più precisamente, subito dopo il big-bang le particelle elementari che avrebbero successivamente costituito materia e radiazione, erano "unite" in quanto lo spaziotempo era praticamente ridotto ad un unico punto. Con il successivo processo di espansione, le predette particelle hanno conservato memoria di tale legame primordiale. Ovviamente, ciò è una spiegazione intuitiva dell'Entanglement e come tale non compone una teoria sperimentalmente verificabile. Tuttavia, vale la pena esplorare questa spiegazione cercando un qualche modello matematico che sia in grado di inglobarla. Ad esempio, potremmo congetturare uno spaziotempo o più specificatamente, uno spazio tridimensionale a metrica variabile a causa di un qualche effetto di natura quantistica. In regime newtoniano, la metrica dello spazio 3-dim è espressa dalla metrica:

entanglment quantistico,paradosso epr

per cui la distanza tra due punti infinitamente vicini si scrive:
entanglment quantistico,paradosso epr

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