È quasi un secolo che i fisici si arrovellano sulla sfuggente nozione di funzione d'onda di un sistema quantistico, con particolare riferimento al cosiddetto collasso o riduzione della predetta funzione in seguito a una operazione di misura di una osservabile quantistica. Tutto ciò è noto in letteratura come paradosso della misura.
Si osservi, comunque, che la meccanica quantistica è quella parte della fisica che più ha trionfato dal punto di vista della verifica sperimentale, dando luogo a innumerevoli ricadute tecnologiche (computer e simili, esistono grazie alla MQ). (altro…)
Fig. 1. Diagramma orario dell'oscillatore di Langevin che si muove in un fluido caratterizzato da una costante di tempo τ=1 sec.
A questo punto ci possiamo "divertire", ad esempio generalizzando l'equazione di Langevin che descrive il moto di una particella browniana. Supponiamo che tale particella sia soggetta oltre alla forza viscosa.
dove ß è la mobilità, a una forza di richiamo elastica
essendo k la costante elastica. In tal caso l'equazione differenziale del moto è
Qui ω=sqrt(k/m) è la pulsazione mentre τ=ßm è la costante di tempo della forza viscosa. Al solito, α(t) descrive la dinamica degli urti particella-molecole del fluido. (altro…)