Riprendiamo la questione delle applicazioni del Calcolo differenziale alla cinematica del punto materiale. In particolare, consideriamo il moto unidimensionale di una particella in cui la funzione velocità scalare v(t) presenta un punto di estremo relativo. Nello specifico, un punto di massimo relativo in senso proprio, come vediamo dalla fig. 1.
Studiare il moto di una particella vincolata a muoversi lungo l'asse x, secondo la legge oraria:
dove i coefficienti hanno le appropriate unità di misura in modo che t si misuri in secondi e x in centimetri.
Soluzione
Studiare il moto assegnato equivale ad eseguire uno studio di funzione (della x(t)). Insieme di definizione
La funzione è definita per t>-1, ma a noi interessa la sua restrizione all'intervallo [0,+oo), poiché assumiamo tacitamente t=0 come istante iniziale. Intersezione con gli assi
Asse delle ordinate:
A(0,2) è, dunque, il punto di intersezione del diagramma orario x=x(t) con l'asse delle ordinate o ciò che è lo stesso, x=2 è l'ascissa della particella a t=0.
Asse delle ascisse: