Esercizio Una ragazza sportiva prova a spingere una cassa di massa m1=4.5kg che è a sua volta appoggiata a una cassa più piccola di massa m2=1.5kg , come illustrato in fig. 1. La fanciulla applica alla cassa più grande una forza il cui modulo è paria a 2.9N . Trascurando l'attrito tra le casse e il pavimento, si calcoli:
l'accelerazione delle casse;
la forza esercitata dalla cassa più piccola su quella più grande.
Nella lezione precedente: un corpo si muove di moto rettilineo ed uniforme, fino a quando non interviene una causa esterna, che sia in grado di modificare la velocità del corpo. Tali cause sono denominate forze. Il carattere vettoriale dell'ente fisico forza si evince da esperienze elementari, come quella vista nella lezione precedente: il moto avviene sempre nella direzione della spinta iniziale. Una forza verrrà, dunque, rappresentata da un simbolo del tipo F. Ne consegue che esercitare una spinta su C, equivale ad applicare una forza F al corpo medesimo. Tuttavia ciò che possiamo effettivamente misurare, è l'accelerazione a di C. Per quanto precede, i vettori F ed a sono paralleli e concordi: