Sviluppo perturbativo degli zeri della funzione zeta
Ottobre 1st, 2021 | by Marcello Colozzo |
Consideriamo il seguente operatore essenzialmente autoaggiunto definito nello spazio di Hilbert L²(R):

dove l'operatore p è rappresentato nella base delle coordinate, da

Come è noto, lo spettro degli autovalori è

Le corrispondenti autofunzioni sono:

dove

sono costanti di normalizzazione, mentre Hn(x) sono i polinomi di Hermite. Consideriamo ora un secondo operatore essenzialmente autoaggiunto V(x) tale che

essendo λ un parametro reale variabile con continuità in [0,1] e che controlla l'effetto del secondo operatore per ciò che riguarda la modulazione dello spettro di H0. Più precisamente, lo sviluppo in serie di potenze di λ, degli autovalori di H è dato da

dove

Cioè

L'effetto del termine perturbativo consiste nel «respingere» i livelli imperturbati:

Ciò premesso, consideriamo la funzione zeta di Riemann con l'usuale notazione

Enumerando gli zeri non banali:

Sfruttando la nota simmetria rispetto all'asse reale:

Per il teorema di Hardy:

Ne seguirebbe lo sviluppo in serie:

Tags: oscillatore armonico, teoria delle perturbazioni, zeri della funzione zeta di riemann
Articoli correlati


Congettura di Riemann
Trasformata discreta di Fourier
Trasformata di Fourier nel senso delle distribuzioni
Trasformata di Fourier
Infinitesimi ed infiniti
Limiti notevoli
Punti di discontinuità
Misura di Peano Jordan
Eserciziario sugli integrali
Differenziabilità
Differenziabilità (2)
Esercizi sui limiti
Appunti sulle derivate
Studio della funzione
Esercizi sugli integrali indefiniti
Algebra lineare
Analisi Matematica 2
Analisi funzionale
Entanglement quantistico
Spazio complesso
Biliardo di Novikov
Intro alla Meccanica quantistica
Entanglement Quantistico
