[¯|¯] Oscillatore armonico ideale sottoposto a una forza periodica ma non sinusoidale. Sviluppo in serie di Fourier

Marzo 18th, 2017 | by Marcello Colozzo |

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Fig. Andamento dell'ascissa di un oscillatore armonico sottoposto a una forza periodica ma non sinusoidale. I singoli andamenti si riferiscono a differenti valori della pulsazione caratteristica dell'oscillatore. Siamo comunque lontani dalla risonanza con le singole componenti di Fourier della forza esterna. Il comportamento è tuttavia interessante


Applichiamo a un oscillatore armonico ideale di massa m e frequenza caratteristica ?0, una forza F(t) che sia una qualunque funzione periodica del tempo di periodo T:

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Il secondo principio della dinamica si scrive:

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Al solito f(t)=F(t)/m è la forza per unità di massa. Se tale funzione verifica le condizioni di Dirichlet

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dove

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con

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pulsazione della forza applicata dell'oscillatore. I coefficienti ak,bk sono i coefficienti di Fourier
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sostituendo nell'equazione precedente:

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Se x(t) è un integrale particolare, la linearità della equazione differenziale ci consente di scrivere:
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che può essere riscritta come
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avendo posto per definizione
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Imponiamo che la soluzione scritta come somma di una serie di Fourier sia una soluzione dell'equazione impostata in precenza. A tale scopo supponiamo che la regolarità delle funzioni coinvolte sia tale da rendere possibile una derivazione termine a termine della serie di Fourier. Quindi:

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Con tali sviluppi si ottiene:
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Segue
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e per k>=1
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Cioè
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da cui ricaviamo i coefficienti di Fourier della soluzione x(t) in funzione dei coefficienti di Fourier della sollecitazione applicata:
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Quindi
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Finalmente
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che è una conseguenza della linearità dell'equazione differenziale data. Quest'ultima è a sua volta la formulazione matematica del principio di sovrapposizione lineare degli effetti. Ne consegue che la componente k-esima dello sviluppo di Fourier di f(t) va interpretata come una singola sollecitazione sinusoidale. Tuttavia è lecito troncare lo sviluppo di Fourier a un termine n>1, il cui ordine di grandezza dipende dalla funzione f(t). Ad esempio, consideriamo

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che è periodica di periodo T=1s , per cui la pulsazione è Ω=1rad/s . Calcoliamo con Mathematica lo sviluppo in serie di Fourier di f(t) arrestato al termine del quint'ordine:
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Dal grafico di fig. 1 vediamo che l'approssimazione è abbastanza accettabile.


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Fig.1. Confrontiamo la funzione f(t)=(1/π)arccos[cos(2πt)] con il suo sviluppo in serie di Fourier troncato al termine del quint'ordine. I grafici sono quasi sovrapposti.


Calcoliamo l'ascissa:

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dove abbiamo lasciato ω0 come parametro libero. Ad esempio, per ω0=20rad/s cioè lontani dalla risonanza nelle singole componenti di Fourier, otteniamo il grafico di fig.2.

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Fig.2. Ascissa dell'oscillatore per ω0=20rad/s.


In ogni caso questo valore della frequenza sembra interessante, come possiamo vedere dallo strano andamento per ω0=15rad/s riportato in fig.3.
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