Qualche anno fa avevo cercato di sviluppare il concetto di componente elettrico autopoietico. In sostanza, se prendo un componente qualunque (resistenza ohmica, diodo, etc.), ad una d.d.p. V assegnata corrisponde univocamente una intensità di corrente i=f(V). Ovviamente V può essere una funzione del tempo, ma questo non ha importanza... Un componente autopoietico riuscirebbe a modificare V in base all'intensità di corrente. Ma questa è solo una parte del problema...
Secondo me una cellula nervosa oltre ad avere un comportamento altamente nonlineare (si pensi alla differenza tra un diodo e una resistena ohmica) è autopoietico nel senso di cui sopra. Ma una condizione più forte di autopoiesi (nel senso di Maturana-Varela) è data dalla capacità della cellula nervosa nel "creare parte di sé" (autopoiesi, dal greco: "auto" (sè), "poiesis" (poesia, cioè creare)). (altro…)
La pandemia da coronavirus dovrebbe farci riflettere sul significato di sistema vivente. Siccome abbiamo ricevuto in mail/messenger suggerimenti circa il ruolo svolto dall'entropia e in particolare dal secondo principio della termodinamica sui processi evolutivi, abbiamo deciso di spendere qualche parola al riguardo. Ad esempio, un messaggio significativo è il seguente:
Sono convinto che la vita sia una conseguenza della freccia del tempo termodinamica, poiché consiste in una struttura ad alta produzione di entropia, cosicché confrontando una regione isolata senza forme viventi e una con, la produzione di entropia è significativamente maggiore in quest'ultima. Essa quindi è una naturale conseguenza della freccia termodinamica, essendo ottimizzata per dissipare energia.
Questo messaggio suggerisce un approccio topologico alla natura del vivente, studiando cioè le regioni dello spazio fisico ad alta densità di entropia. (altro…)