Esiste una classe di funzioni che esibiscono una "instabilità numerica", per cui alcuni CAS (Computer Algebra System) hanno difficoltà nel tracciarne il grafico o per calcolarne il limite quando la variabile indipendente tende a un punto di accumulazione al finito non appartenente al campo di esistenza della funzione.
Per ora esaminiamo il caso della funzione f(x)=sqrt(a^(2/x)+b*a^(1/x)+c)-a^(1/x), in cui vediamo che Mathematica non riesce a calcolare il limite per x->0+. Questo problema può essere bypassato con uno stratagemma, cioè facendo tendere x a un ε > 0, per poi assegnare un valore a tale parametro. Il grafico, invece, può essere migliorato incrementando la precisione computazionale attraverso l'istruzione WorkingPrecision. (altro…)
Qui è r0 > 0, mentre b,c,ω sono interi naturali. Si noti che per ω=b=0,c=1, il luogo è la circonferenza di centro l'origine e di raggio r0. Per b=8,c=4,ω=16 si ottiene la curva di fig.
L'idea di Norton Starr consiste nell'utilizzare l'ambiente di calcolo Mathematica per tracciare il vettore posizione di un punto mobile sul luogo (eqluogo) per poi sottopporre a una successione di espansioni/contrazioni i perimetri delle figure ottenute, generando immagini di singolare bellezza, come riportato in fig. 1.
Per generarli con Mathematica abbiamo riadatto il codice originale di Norton Starr (che girava su una delle prime versioni di Mathematica):