La commedia teatrale I fisici di Dürrenmatt potrebbe ben rappresentare il dramma esistenziale di Ettore Majorana (dando per buona l'ipotesi proposta da Sciascia).
Il protagonista della commedia è Möbius, un fisico che ha rinnegato la sua scienza. Nell'opera del drammaturgo svizzero, il palcoscenico è un manicomio, entro le cui mura i fisici, che vengono creduti folli in quanto hanno dichiarato la propria pazzia in modo da sottrarsi al potere costituito, si credono liberi e innocenti:
Pazzi, ma saggi. Prigionieri, ma liberi. Fisici, ma innocenti
Gli anni 50 e 60 hanno cavalcato la cosiddetta "era atomica" e il tema della responsabilità dello scienziato era molto ricorrente. Non a caso, il drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt, scrive nel 1962 un dramma teatrale intitolato "I fisici".
Il protagonista principale della commedia è Möbius, un fisico nucleare che fingendosi pazzo si fa internare in una casa di cura con lo scopo di occultare le sue ricerche potenzialmente pericolose. Ma viene seguito, simulando la stessa follia, una spia comunista che finge di essere Einstein e un agente segreto USA che si fa passare per Newton. L'obiettivo di questi ultimi è chiaro: impossessarsi dei manoscritti di Möbius. Il finale della commedia è a sorpresa, poichè l'unica persona folle è la proprietaria della clinica che cercherà di carpire le formule di Möbius.