In sostanza, l'interpretazione di David Bohm è basata su un procedimento alternativo per ciò che riguarda la ricerca di soluzioni dell'equazione di Schrödinger. Tuttavia, è facile convincersi che se si assume il modulo quadro della funzione d'onda quale densità di probabilità per la posizione della particella, necessariamente spunta la relazione di indeterminazione (segue banalmente dall'analisi di Fourier).
Nelle immagini che seguono c'è una "personalizzazione" (cioè, come l'ho capita io) delle idee che spinsero David Bohm verso una formulazione deterministica della meccanica quantistica. In realtà furono molti i tentativi per recuperare il determinismo fisico, mandato "a gambe per aria" dal principio di indeterminazione di Heisenberg. Rammentiamo le parole di Heisenberg:
«Ricordo le discussioni con Bohr che si prolungavano per molte ore fino a tarda notte e che ci conducevano quasi a uno stato di disperazione; e quando al termine della discussione me ne andavo da solo a fare una passeggiata nel parco vicino, non potevo fare a meno di ripropormi in continuazione il problema: è possibile che la natura sia così assurda come ci è apparsa in questi esperimenti atomici?
Una delle "assurdità" (come le definisce Heisenberg) è probabilmente la "distruzione" del concetto di traiettoria (e quindi di "orbita" di un elettrone attorno al nucleo di un atomo) dovuta al principio di indeterminazione. L'interpretazione di David Bohm cerca di recuperare tale concetto: