[¯|¯] Tensori misti (applicazioni (r+s)-lineari)
Marzo 6th, 2020 | by Marcello Colozzo |
A questo punto la definizione di tensore misto è immediata. Precisamente, comunque prendiamo uno spazio vettoriale En su un campo K, possiamo definire un'applicazione (r+s)-lineare:

essendo (al solito) En* lo spazio duale di En. Quindi

Definizione
La forma (r+s)-lineare (cfr. eq. scritta sopra), si dice tensore misto di rango r+s, di ordine di covarianza r e di ordine di controvarianza s (relativo allo spazio vettoriale En).
Se {ei} è una base di En e {θj} è la base duale ad essa associata, possiamo esprimere i singoli argomenti della predetta applicazione (r+s)-lineare, in termini di vettori di base:

La (r+s)-linearità implica:

Se ora definiamo

ovvero le componenti del tensore misto T in una base di un "qualche" spazio vettoriale. Per individuare tale spazio, definiamo innanzitutto l'insieme delle predette applicazioni (r+s)-lineari:

essendo

Introducendo le solite leggi di composizione e relativi assiomi, tale insieme assume la struttura di spazio vettoriale su K. Definendo la base biduale:

sussiste (come nel caso dei tensori covarianti e controvarianti) il seguente teorema di cui omettiamo la dimostrazione:

Teorema
Il sistema

è una base di En(r+s)
Da tale teorema segue




Congettura di Riemann
Trasformata discreta di Fourier
Trasformata di Fourier nel senso delle distribuzioni
Trasformata di Fourier
Infinitesimi ed infiniti
Limiti notevoli
Punti di discontinuità
Misura di Peano Jordan
Eserciziario sugli integrali
Differenziabilità
Differenziabilità (2)
Esercizi sui limiti
Appunti sulle derivate
Studio della funzione
Esercizi sugli integrali indefiniti
Algebra lineare
Analisi Matematica 2
Analisi funzionale
Entanglement quantistico
Spazio complesso
Biliardo di Novikov
Intro alla Meccanica quantistica
Entanglement Quantistico
