[¯|¯] Introduzione al Realismo fantastico

Dicembre 17th, 2014 | by Marcello Colozzo |

Con questo post si inaugura una nuova sezione del blog denominata Realismo fantastico. Non si tratta di fantascienza, nè tantomeno di paranormale e simili... È forse presente una traccia della cosiddetta letteratura cyberpunk. Ma, considerando che questo blog tratta di matematica, direi che è un tentativo di "sconfinare", poichè pensare esclusivamente in termini razionali e rigorosi non è molto salutare per la nostra mente. D'altro canto, Bertrand Russel paragonava la razionalità a una barchetta tra le onde dell'oceano... In questa metafora l'oceano rappresenta la componente extra-razionale dell'esistenza che è, appunto, la componente dominante. Il sogno diventa un tentativo di "rompere" il muro del rigore logico per sprofondare in un mondo denso di paradossi e di contraddizioni. Il linguaggio comune è, dunque, inadeguato per descrivere questa componente "metareale" dell'esistenza. Forse un linguaggio transreale è potenzialmente in grado di descrivere questo tipo di realtà...

Ma cos'è il linguaggio transreale?

Prima di provare a dare una risposta, è necessaria una premessa. Ho scritto e pubblicato vari racconti in stile cyberpunk.

Per leggere una recensione di "Creazioni F e altri racconti":
Recensione Creazioni F

Le varie trilogie di racconti hanno gettato le basi per il "linguaggio transreale". Nello specifico, una serie di eventi onirici raccontati in chiave fantastica e raccolti in un unico file pdf uppato sulla piattaforma scribd.com (cliccare sull'immagine).

Ritornando alla domanda iniziale, un tentativo di risposta è offerta nella Nota dell'Autore della suddetta raccolta "onirica". Eccola:

Depurato delle inevitabili imperfezioni semantiche, il linguaggio onirico compone un efficace strumento di indagine per l'esplorazione del Reale.
Nel paradigma del sogno, la realtà prende forma attraverso il paradosso e il non senso. E la poetica che ne consegue diviene quasi uno slang che morde il Reale, decomponendolo in versi. Le unità semantiche di questo linguaggio transreale sono frammenti onirici che si incasellano in un puzzle assurdo o, comunque, privo di quel significato evidente e banale tipico della realtà del vivere quotidiano.
A differenza di quello convenzionale, questo nuovo linguaggio non descrive esperienze che possono essere condivise e quindi, in ultima analisi, oggettivate.
In altri termini, il linguaggio transreale deoggetivizza la realtà fenomenica commutandola in un diagramma esistenziale tendente asintoticamente a un ente quasi metafisico che racchiude il mistero dell'esistenza medesima.

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