Abbiamo visto in più occasioni che la chiusura operativa è una condizione necessaria ma non sufficiente affinchè un sistema dinamico sia autopoietico nel senso di Maturana - Varela. La sufficienza della condizione è rappresentata dalla possibilità da parte del sistema di produrre parte di sé (nel senso materiale del termine). A sua volta ciò implicherebbe l'impossibilità di applicare la nozione di autopoiesi in campo sociale. In realtà tale questione è stata affrontata in modo diverso da Maturana e Varela. Precisamente, secondo Maturana i sistemi sociali non sono autopoietici, ma comunque rappresentano il medium attraverso cui i componenti del sistema (cioè, gli esseri umani) esplicano la propria autopoiesi biologica. (altro…)
Probabilmente, per comprendere le vere motivazioni che spinsero Maturana e Varela a formulare l'autopoiesi, bisogna riferirsi al periodo 1946-1960. Infatti, nel campo delle scienze positive in quegli anni stava emergendo un nuovo paradigma, essenzialmente basata sull'"organizzazione" di un sistema (fisico, biologico, economico, sociale) e non sulla sua struttura nel senso materiale del termine. In quegli anni alcuni fisici e matematici come Norbert Wiener e Von Neumann si riunivano nelle famose "conferenze della Macy" per discutere di questi problemi. Nacque, quindi, il cosiddetto "movimento dei cibernetici". Il neologismo "cibernetica" (dal greco, "timoniere") fu coniato da Wiener, e la cibernetica è fondamentalmente, una "teoria del controllo" di un assegnato sistema dinamico, sia esso artificiale o umano/animale. (altro…)