Con i dati aggiornati, vediamo che il coefficiente α ha subito un'ulteriore riduzione. Abbiamo poi plottato i dati delle persone decedute, approssimando poi con la seguente logistica:
dove: M0 è il numero iniziale di deceduti, <αd> è la media del parametro αd computato con i predetti dati. Il coefficiente γ serve per "smorzare" l'esponenziale. Dati numerici ottenuti:
Abbiamo visto che il parametro α è una funzione del tempo (variabile deterministica o aleatoria che sia). Ne consegue che il giusto approccio al problema non è quello di tirar fuori una qualche logistica che sia in grado di simulare la diffusione virale. Ricordiamo infatti, che la logistica caratterizza un sistema dinamico autonomo, nel senso che l'equazione differenziale non contiene esplicitamente la variabile t. Qui, invece, si ha un'equazione del tipo
che integrata con la condizione iniziale N(0)=N0, fornisce la soluzione a tutti i tempi:
È chiaro che l'elemento veramente ignoto è proprio la funzione α(t), che è ottenibile per interpolazione sui dati disponibili, ma solo nell'intervallo di tempo T(t1)=[0,t1] essendo t1 l'istante attuale. Per t > t1 siamo fuori range, per cui tale modello nulla potrà dirci sul comportamento futuro dell'espansione virale. Possiamo comunque utilizzare un modello basato sulla logistica, nel modo che segue. Assegnato t1, scriviamo: