Come visto in un post nel gruppo Interferenze, è la funzione τ(t) il «mago della situazione» ovvero la grandezza che stabilisce l'esito di una missione bellica - intercettazione/inseguimento/abbattimento - di un bersaglio mobile.
A breve esamineremo in dettaglio vari aspetti del problema per poi pubblicarli.
Per ora osserviamo che si apre un nuovo scenario: cinematica RADAR vs cinematica IRST, ove IRST è l'acronimo di InfraRedSearch and Track. Incidentalmente, il bersaglio "vede" l'attaccante tramite RADAR, per quindi dare lo startup tramite calcolatore di bordo, a un radar plotting, prestando attenzione che qui si passa al sistema di riferimento solidale al bersaglio, mentre in cinematica IRST si gioca in un sistema di riferimento solidale alla Terra. Solitamente nel primo si utilizzano coordinate polari nel piano. Con buona pace dei terrapiattisti, non vuol dire "terra piatta", ma semplicemente piano osculatore dell'orbita. (altro…)
Considerazioni sparse e idee varie per il nuovo articolo per AspenCore, su un algoritmo di inseguimento automatico, argomento drammaticamente attuale... Ovviamente qui non verranno pubblicati i particolari del predetto lavoro (per evidenti questioni di copyright).
Da un punto di vista astratto, questo problema altro non che la generalizzazione a tre dimensioni del famigerato paradosso di Zenone. Infatti, quest'ultimo compone un sistema a un solo grado di liberta: l'ascissa di singola particella (Achille, Tartaruga). Ed è chiaro che Achille raggiungerà la Tartaruga in un tempo finito, con buona pace degli antichi greci.
Aggiungendo due gradi di libertà, ossia considerando il moto nello spazio tridimensionale, il problema si complica di molto. Senza perdita di generalità, mettiamoci in due dimensioni quindi, in un piano cartesiano. Questa configurazione ci ricorda la famosa "tartaruga" del linguaggio di programmazione LOGO e che può essere facilmente implementata nell'ambiente di calcolo Mathematica. (altro…)