Per generare una qualunque lista non ordinata, utilizziamo l'ambiente itimize. I singoli elementi sono generati a loro volta, dall'istruzione \item. Precisamente, il seguente codice:
\begin{itemize}
\item Elemento 1.
\item Elemento 2.
\item Elemento 3.
\end{itemize}
genera la lista: Osservazione È preferibile indendare il codice in modo da migliorarne la visibilità. E non solo, perché tra poco vedremo come annidare gli elenchi.
Per le liste numerate si utilizza l'ambiente enumerate.
Il risultato è
L'ambiente description dà la possibilità di personalizzare le singole voci. Ad esempio:
In LaTeX gli ambienti implementano delle strutture che permettono di annidare dichiarazioni (cambiamento di stile, cambiamento del corpo dei caratteri, etc.), nel senso che queste ultime rimangono localizzate e non si propagano nel resto del documento. Di seguito la sintassi per definire un ambiente: \begin{}
.................................
\end{}
Ciò si ricollega a quanto detto nelle prime lezioni, e cioè che il corpo del testo di un qualunque documento LaTeX è delimitato tra \begin{document} e \end{document}. In poche parole, il documento è un caso particolare di ambiente. Come tutti i comandi, anche quelli che definiscono un ambiente assegnato possono avere opzioni e parametri: \begin{}[]{}
.................................
\end{}[]{}
Ad esempio, se vogliamo quotare del testo in corsivo, utilizziamo l'ambiente quote: \begin{quote}
testo \itshape quotato in corsivo
\end{quote}
Dopo aver compilato:
testo quotato in corsivo
mentre tutto il testo al di fuori dell'ambiente appena definito, è normale. Allo stesso modo per centrare del testo: utilizziamo l'ambiente center
\begin{center}
testo centrato
\end{center}
Segnaliamo, poi, l'ambiente quotation che è simile a quote. Per modulare la giustificazione del testo, si utilizzano gli ambienti flushleft e flushright: il primo giustifica a sinistra, il secondo a destra.
Infine, l'ambiente verbatim che si limita ad utilizzare lo stile Typewriter.