Il Principio di sostituzione degli infinitesimi può essere utilizzato nel calcolo di limiti di funzioni che presentano indeterminazione.
Numeratore e denominatore sono manifestamente infinitesimi in x=0, onde il loro rapporto da luogo alla forma indeterminata 0/0. Determiniamo l'ordine dei singoli addendi. A tale scopo osserviamo che tenendo conto del limite fondamentale
si ha
per cui 52x-1 è del primo ordine rispetto a x. Più specificatamente, sussiste l'equivalenza tra infinitesimi:
Per quanto riguarda la funzione arctan sappiamo che
Perciò
Segue
In altri termini il primo addendo a numeratore è un infinitesimo del secondo ordine. Passiamo al secondo addendo
È chiaro che dobbiamo calcolare l'ordine di 1-cos³x per poi applicare il teorema del prodotto di infinitesimi. Quindi scriviamo
Ossia 1-cos³x si fattorizza nel prodotto dell'infinitesimo 1-cos x (del second'ordine) per un termine che converge a 3. Perciò 1-cos³x è del second'ordine e il suo quadrato è del quart'ordine. Tutto ciò implica che a numeratore possiamo trascurare (1-cos³x)². Passiamo ora al denominatore, il cui primo addendo è
Cambiamo la variabile in t=arcsin x:
Ma tan t è del primo ordine => tan³(arcsin x) è del terzo ordine. Il secondo addendo è apparentemente più complicato
Dal limite fondamentale
si ha
onde 1-(1+x)4/5 è del primo ordine. L'altro termine
Quindi ln(1+3x) è del primo ordine. Per il teorema del prodotto
Questo significa che a denominatore possiamo trascurare tan³(arcsin x). Allora per il Principio di sostituzione degli infinitesimi si ha:
Si tratta ora di sostituire i singoli infinitesimi con le rispettive parti principali. Abbiamo visto che
Inoltre
Finalmente
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