
Quest'esercizio è simile al precedente ma considerato dal punto di vista dell'analisi vettoriale, nel senso che facciamo riferimento a un campo vettoriale u(x,y) che non sia necessariamente un campo di forze. La differenza sostanziale è nella singolarità in (0,0) della primitiva locale. Una considerazione aggiuntiva: passando a coordinate polari nel piano si ottiene una primitiva continua a patto di prendere la determinazione principale dell'anomalia. Diversamente, si ottiene una funzione non monodroma.
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