
Ieri sera F. Fidaleo mi ha suggerito di interrogare internet per vedere se qualcuno ha avuto la stessa mia idea circa la distribuzione degli zeri della funzione zeta di Riemann e la dinamica hamiltoniana di una particella non relativistica che compie un moto piano. A tale proposito, Fidaleo mi ha suggerito di "abbassare" il numero di gradi di libertà. Cioè, prima avevo considerato la parte reale e la parte immaginaria della restrizione della zeta di Riemann lungo la linea critica come le coordinate cartesiane in funzione del parametro t (che svolgerebbe il ruolo di "tempo") di un particella.
Ora, invece, le predette funzioni "dovrebbero" implementare una coppia di coordinate canoniche di un sistema meccanico ad 1 solo grado di libertà. Il condizionale è d'obbligo perchè devo dimostrare che la parte immaginaria (in funzione di t) è canonicamente coniugata alla parte reale, i.e. esprimibile attraverso una derivazione parziale di una opportuna lagrangiana.
Per ora non ci sono riuscito, ma non mi arrendo. I conti sono qui.