
Un libro di "non difficile lettura". Stiamo parlando di Qualche nota su Dio e sulla fisica quantistica. Di seguito un brano estremamente interessante che espone un'idea molto simile a un argomento trattato in precedenza: i domini di coerenza.
Circa quarant'anni fa mi è capitato di parlare con un eremita della Chiesa ortodossa e gli ho chiesto come potesse conciliare il suo isolamento con la fede cristiana, che possiede una spiccata componente sociale. Mi ha risposto che, nella sua ricerca dell'armonia con Dio, era di aiuto all'uomo tanto quanto una persona attiva. Anche nella Chiesa cattollica esistono ordini monastici che tentano di costruire una «cellula di salvezza», convinti appunto che, per quanto minuscola, possa influenzare il mondo intero. In questo modo ognuno di noi, creando attorno a sé una di queste cellule, è in grado di esercitare il proprio influsso sul cosmo. Ciò è vero persino nel caso in cui tale cellula sia caotica. Anche la preghiera con la quale trasformo me stesso dal punto di vista fisico, nella misura in cui cambia la mia funzione d'onda, può influenzare un altro.
Da tale brano segue manifestamente un'analogia rimarchevole con i succitati "domini di coerenza" che come è noto, riguardano processi a "bassa entropia" (si pensi al fenomeno della superfluidità o della superconduttività anche se nell'interpretazione ortodossa non vengono tirati in ballo i domini di coerenza).
In un contesto sociale, c'è un collegamento con i gruppi di coerenza proposti dal fisico teorico John Hagelin.