
Impariamo a "maneggiare" gli oscillatori armonici a frequenza variabile. Analiticamente, si potrebbe applicare un approccio perturbativo in tutti e soli i casi in cui la parte dipendente dal tempo della frequenza angolare è trascurabilmente piccola rispetto al termine dominante costante. Viceversa, si integra numericamente l'equazione differenziale. È ciò che è stato fatto nel caso in esame, giacché la parte dipendente dal tempo aumenta esponenzialmente...
Si noti che il paradigma di tali sistemi fisici è di una qualche utilità quando si studia l'evoluzione temporale delle fluttuazioni di densità della materia nell'universo primordiale, che nel paradigma della teoria di Jeans hanno determinato le strutture gravitazionali dell'universo attuale.
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