
L'esistenza di un tempo di incubazione complica il problema delle condizioni iniziali, se si vuol determinare una legge di evoluzione del numero di contagiati che guariscono. In altre parole, siccome la malattia non è un processo istantaneo (cioè che si manifesta nell'istante del contagio), si avrà un ritardo temporale per osservare gli individui che si ammalano. Inoltre, dobbiamo introdurre un tempo medio di guarigione, oltre il quale un dato numero di individui malati guariscono. Non tutti, e il numero rimanente muore. Per semplicità, assumiamo il "tempo di guarigione" dello stesso ordine di grandezza del "tempo di mortalità". Ciò introduce un ulteriore ritardo, e nel frattempo il numero di contagiati è aumentato.
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