
Sui social si discute ancora sul problema della lampadina. È assurdo perché innanzitutto dovrebbe essere chiaro, e poi è un esercizio preso dal libro in fig. 1, tant'è che ho suggerito all'autore dei commenti di scrivere direttamente alla casa editrice che ha pubblicato il libro.
Se siete iscritti a facebook, potete leggere la discussione direttamente a questo link.
Vale comunque la pena riportare alcune mie osservazioni:
la resistenza è in equilibrio termico con l'ambiente a una temperatura assegnata T. L'irraggiamento proviene dalla dissipazione dell'energia cinetica degli elettroni a causa degli urti con i cosiddetti "fononi" (che non sto qui a spiegare). Gli urti non sono elastici per cui non conservano l'energia cinetica, da qui la dissipazione.
L'autore del commento scrive:
"Quell'energia di rumore viene presa dall'ambiente a livello di temperatura, quindi non c'entra nulla la perdita di massa. "Risposta mia:
Sbagliato, per i motivi di cui sopra. L'ambiente è necessario per il bilancio energetico, ma è l'energia cinetica degli elettroni che viene dissipata a causa degli urti.L'autore del commento scrive:
"Se metto in corto la lampadina, e utilizzo superconduttori, posso anche avere una minima circolazione di corrente dovuta al rumore"Risposta mia:
Superconduttori? Quindi parliamo di temperature molto basse. Cercando su google ho visto che attualmente la più alta temperatura critica raggiunta è 133K, quindi il rumore Johnson è trascurabile rispetto a quello generato a 300 K.L'autore del commento scrive:
"La relazione di Zio Alberto" si intende, che avvenuta una reazione nucleare, di fissione [...]Risposta mia:
Già il fatto di nominare Einstein in questo modo, la dice lunga. Comunque NON hai nemmeno dato un'occhiata veloce alla foto di uno scritto di Einstein, in cui fa un esempio molto istruttivo. Dice: "se riscaldo un corpo di 10 gradi, gli conferisco energia e quindi MASSA". Sta di fatto che stiamo parlando di trasmissione del calore e non di reazioni nucleari.