
Alle pagg. 25 e seguenti di Sogni. Realtà altra, immaginazione creativa, profezia:
Jung afferma che parte della psiche non è soggetta alle leggi di spazio e tempo. Il confine tra la creazione di eventi e una Dimensione altra è la Singolarità in cui tempo e spazio avrebbero valore zero e ci si muove in un ambito astratto di non luoghi e di non momenti, che tuttavia sembra necessitato ad apparire e mostrarsi. Si ha un filmato di eventi e di coscienze che navigano nello spazio e nel tempo provenienti da un altrove ove tutto è pensato ed "È", ma che sembra abbia bisogno di osservatori: noi e la nostra coscienza recitante, e ciò perché il Grande Vasaio ha bisogno di emozioni per sentirsi vivo [...]
ciò spinge John A. Wheeler a ipotizzare l'Universo come sistema che si auto osserva.
Osserviamo che in Fisica teorica un tale ente esiste già: sono i famosi spin networks elaborati nel secolo scorso dal fisico matematico inglese Roger Penrose. Qui notiamo una sbalorditiva somiglianza con quanto scritto sopra, in cui si riferisce al carattere "astratto" dei non luoghi e dei non momenti della vera essenza di ciò che viene comunemente chiamata "Realtà". Incidentalmente, gli spin networks che pur non avendo analogo classico (cioè macroscopico ovvero secondo le leggi della fisica classica), nascono proprio da una analogia con oggetti rotanti del tipo "trottola" per intenderci. Una rotazione "quantizzata" ma non nel senso letterale in quanto un oggetto puntiforme è privo di gradi di libertà rotazionali. Ma gli spin networks si spingono ben oltre la predetta analogia, nel senso che si riferiscono appunto ad "enti astratti" comunque dotati di un "numero quantico di spin". E sono le precise regole matematiche della meccanica quantistica che permettono una "composizione" di tali numeri dando luogo a quell'ente geometrico noto come "direzione" e quindi, in ultima istanza allo "spazio fisico".
Un sistema siffatto si "auto osserva" ed è proprio l'interferenza osservatore-osservato che determina il collasso della funzione d'onda e quindi la formazione di uno stato eccitato. Detto in altro modo, in tale paradigma il nostro Universo altro non è che uno stato eccitato di una rete di spin.