
Ieri sera ho cucinato un uovo (sodo), e appena raffreddato l'ho fiondato al volo nel frigo. Il problema è che così facendo, si è "mescolato" con le altre uove (crude). Stamattina per distinguere il sodo dal crudo mi è venuto in mente un vecchio trucco che consiste nel far ruotare l'uovo su un tavolo. Se la rotazione è rapida, l'uovo è sodo. Viceversa, è crudo. Allora mi sono posto la domanda, e quindi ho interrogato google. Addirittura c'è un articolo su Nature!, anche se poi riguarda il problema sotto un aspetto diverso. L'articolo è firmato da due matematici, di cui uno giapponese (il nome richiama la famosa congettura di Taniyama-Shimura).
Quest'argomento è da approfondire, anche se poi ho fatto un ragionamento molto ingenuo, e probabilmente sbagliato. Secondo me, la difficoltà maggiore è rappresentata dal fatto che il contenuto di un uovo crudo può essere modellizzato da un fluido a due componenti (tuorlo e albume). Il tuorlo ha sicuramente una maggiore densità. Andrebbe quindi considerato, a seguito della rotazione, il moto relativo tra le due componenti. Tuttavia, schematizzando a sua volta entrambi i fluidi attraverso una distribuzione di particelle (molecole), si ha che rispetto a un sistema di riferimento rotante (non inerziale) solidale all'uovo, le particelle di entrambi i fluidi sono sottoposte a un campo di forze centrifughe che tentando ad allontanarle dall'asse di rotazione, le "schiaccia" verso il guscio. Ne consegue un aumento non trascurabile del momento di inerzia di tuorlo+albume, giacché il momento di inerzia va con il quadrato della distanza (dall'asse di rotazione). Al contrario, nell'uovo sodo pur essendoci una densità maggiore (che contribuisce linearmente e non quadraticamente, al momento d'inerzia), c'è una minore inerzia alla rotazione, per cui basta poco per farlo ruotare più velocemente.