Nel paradigma nonrelativistico, la tridimensionalità dell'universo non è un caso, ma la condizione minima affinché l'informazione quantistica possa "ripiegarsi su se stessa" e generare un'esperienza soggettiva.
Non siamo esseri immersi nello spazio. Siamo nodi di una rete di spin che, possedendo una connettività tridimensionale, "sentono" lo spazio come modalità della propria esistenza.
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