
Ci riferiamo all'intercettazione RADAR dei droni. Si parla spesso di "invisibilità" al radar di aerei/missili supersonici. Ma questa è una fake news perché già dai tempi degli F104 il problema non si è mai posto. Diversamente per i droni, che idealmente potrebbero essere nuclearmente armati.
Si potrebbero utilizzare sensori all'infrarosso? La risposta è apparentemente negativa, in quanto i droni non sono corpi caldi, cioè non emettono gas di scarico ad alta temperatura. Tuttavia, in astrofisica vengono utilizzati i bolometri per misure all'infrarosso di sorgenti lontane. Stiamo parlando di segnali debolissimi immersi in noise di background. Utilizzando tecniche criogeniche si estrae il segnale dal noise, che fornisce preziose informazioni sulla sorgente medesima. In particolare, per il caso di protostelle. Quindi, perché non utilizzare i bolometri per intercettare i droni?