
Più precisamente, dividiamo la regione r=0 nelle due regioni I e II come indicato in fig.
Denotiamo con φI(r) la soluzione nella regione I, cioè dell'equazione
e con φII(r) la soluzione nella regione II, ossia dell'equazione
Le condizioni di raccordo impongono la continuità in r=R della funzione φ(r) e della derivata prima:
Prima di esplicitare le condizioni di raccordo, consideriamo il caso dell'atomo ionizzato positivamente. Precisamente, atomo ionizzato positivamente z volte, per cui la carica elettrica totale è Q=+ze. All'esterno dell'atomo (r>R) il potenziale del campo elettrostatico è
Quindi nel caso dell'atomo ionizzato è
cosicché le condizioni di raccordo si scrivono
dove per semplicità abbiamo omesso il pedice. Ritornando all'atomo neutro (z=0), si ha
A questo punto rammentiamo l'espressione del laplaciano in coordinate sferiche, tenendo poi presente che il potenziale è puramente radiale:
per cui l'equazione di Thomas-Fermi nella regione I si scrive:
Esplicitiamo la derivata seconda a primo membro, sul bordo R:
Derivando k volte
Cioè la funzione φ(r)=0 ha in r=R derivate nulle di ordine comunque elevato. Assumendo che tale funzione sia analitica, necessariamente è R=+oo, giacché nel caso contrario, non potrebbe essere sviluppata in serie di Taylor in un intorno di r=R. Ne consegue che nel modello di Thomas - Fermi, l'atomo neutro si estende all'infinito.
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