beylikdüzü eskort

evden eve nakliyat

klima kombi servisi

Annunci AdSense






Il paradosso della misura e la morte epistemica dell'osservatore

Luglio 19th, 2020 | by Marcello Colozzo |

paradosso della misura,meccanica quantistica,autopoiesi

Le argomentazioni elaborate in un precedente numero suggeriscono una reinterpretazione del paradosso della misura (meccanica quantistica) nel paradigma dell'autopoiesi introdotta nel 1970 dai neurofisiologi cileni Humberto Maturana e Francisco Varela. A tale scopo, riassumiamo il ruolo svolto dall'osservatore (i.e. sperimentatore) in fisica classica/quantistica:

  • Meccanica classica

    L'interferenza osservatore-osservato è trascurabilmente piccola, per cui lo stato meccanico del sistema in istudio è indipendente dall'atto di misura di grandezze relative al sistema medesimo.

  • Meccanica quantistica

    La predetta interferenza non è più trascurabile, per cui l'osservatore svolge un ruolo attivo nel processo di misura. Incidentalmente, le grandezze relative a un sistema si chiamano osservabili, in quanto legate all'operazione di misura.

Nel linguaggio dell'autopoiesi, i precedenti punti si traducono efficacemente nella cosiddetta morte epistemica dell'osservatore. Infatti, in meccanica classica l'osservatore è effettivamente indipendente dalla "realtà fisica" (ambiente). Schematizzando l'osservatore attraverso un sistema fisico, si ha che quest'ultimo è energeticamente aperto giacché scambia energia con l'ambiente. Dal momento che stiamo ragionando in termini di autopoiesi, segue che è organizzativamente chiuso in quanto ha una sua individualità rispetto all'ambiente (si ricordi ad esempio, che per Maturana-Varela, una cellula è un sistema energicamente aperto ed operativamente chiuso, nel senso che esibisce una individualità nei confronti dell'ambiente). Scendendo a scale submicroscopiche, l'osservatore perde la propria individualità o meglio, la sua chiusura operativa, in quanto esercita un effetto non trascurabile sull'operazione di misura di un'osservabile quantistica. Detto in altro modo, l'osservatore è il sistema quantistico sono due aspetti diversi di uno stesso processo. Ed è chiaro che l'osservatore non può avere una propria individualità, poiché si "confonde" con il sistema in istudio. Siccome l'autopoiesi rappresenta un criterio operativo per distinguere un sistema vivente da un sistema non vivente, siamo costretti ad asserire che il paradosso della misura rappresenta la morte epistemica dell'osservatore.

No TweetBacks yet. (Be the first to Tweet this post)

Tags: , ,

Articoli correlati

Commenta l'esercizio

istanbul escort porno izle film izle