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[¯|¯] Dio non solo non gioca a dadi, ma addirittura non pensa

Marzo 9th, 2019 | by Marcello Colozzo |

Dio non gioca a dadi
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Dio non gioca a dadi
A. Einstein

Riepilogando: da uno spin network "emerge" un 3-spazio euclideo, grazie a un processo di frammentazione della rete di spin in una infinità non numerabile di spin networks. Siamo in regime newtoniano, per cui potremmo inserire un parametro t (tempo) che scorre indipendentemente dal 3-spazio. Tuttavia, è più ragionevole generalizzare le conclusioni precedenti nel paradigma quanto-relativistico. In tal modo ci si aspetta come risultato del processo di frammentazione, un 4-spazio pseudoeuclideo ovvero lo spaziotempo della relatività ristretta.








Abbiamo poi stabilito che ogni vertice del grafo che implementa gli spin networks, è un quantum bit, per cui è suggestivo paragonare tale ente a un calcolatore quantistico. Quindi una buona domanda è: «È possibile sottoporre tale sistema al test di Turing?» La risposta è un sonoro NO, in quanto il pensiero è un processo che avviene nel tempo, mentre le reti di spin sono intrinsecamente aspaziali e atemporali. In altri termini, il pensiero necessita delle usuali coordinate spaziotemporali. In più, l'"atto di pensare" determina una freccia del tempo psicologica equiversa alla freccia del tempo termodinamica. Una conclusione bizzarra potrebbe quindi essere contenuta nella ovvia risposta: «Una rete di spin non "pensa", altrimenti sarebbe sottoposta al secondo principio della termodinamica».

Un'altra domanda, forse più impegnativa è: «Quali sono le conseguenze a livello di paradigma MWI (configurazione a più mondi)?». Possibile risposta: l'unico effetto può realizzarsi forzando il collasso della funzione d'onda dei quantum bit che compongono la rete. In tal modo, il bit cancellato viene in realtà salvato in una copia della rete di spin. In altri termini, il collasso di un quantum bit è un processo di clonazione della rete medesima. La rete-clone determinerà a sua volta un 4-spazio pseudoeuclideo che implementa un nuovo universo. Dal momento che esiste un'infinità non numerabile di quantum bit, avremo un'infinità altrettanto non numerabile di universi paralleli convoluti in unico multiverso. Il problema che si apre è: «Come si può forzare il collasso della funzione d'onda?» Tentativo di risposta: in meccanica quantistica il collasso della funzione d'onda avviene attraverso un'operazione di misura da parte di un osservatore cosciente. Nel caso di uno spin network, è ovvio che nessuno osserva tale sistema. Siamo quindi costretti ad asserire che il predetto sistema si auto-osserva, facendo così collassare la funzione d'onda dei singoli quantum bit.
Ne concludiamo che gli spin networks hanno tutte le caratteristiche di un oggetto God like.



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