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[¯|¯] Il non-tempo di Barbour a confronto con il non-tempo di Rovelli (parte prima)

Marzo 16th, 2018 | by Marcello Colozzo |

julian borbour,carlo rovelli,tempo,la fine del tempo
Fig. 1

Le idee di Rovelli sono molto diverse da quelle di Barbour. Utilizzando un linguaggio intuitivo, per Rovelli lo spazio è un insieme di relazioni tra "oggetti". Più precisamente, dovremmo parlare di spaziotempo per cui ciò che chiamiamo "tempo" rientrebbe in tale insieme di relazioni.

Barbour, invece, introduce il concetto di "Adesso", nel senso che interpreta una sequenza di eventi come una successione di "Adesso" allocati in un qualche spazio astratto che poi denota con il termine "Platonia" (qui c'è un riferimento esplicito al mondo delle idee di Platone).

Un'osservazione importante: per negare l'esistenza del Tempo, è necessario negare quella di "movimento". Incidentalmente, secondo Barbour il movimento è codificato nel nostro cervello alla stregua di una successione di fotogrammi. Ed è proprio il susseguirsi di questi ultimi che genera l'illusione del movimento.

Barbour fa poi un riferimento esplicito alle arti figurative, citando un dipinto di William Turner: L'Ariel nella tempesta (1842).

William Turner,l'ariel nella tempesta

I primi due capitoli del libro di Barbour sono introduttivi e generici. I particolari per così dire, tecnici, iniziano dal cap.3 e sono abbastanza oscuri. Ad esempio, all'inizio del cap. 3 l'autore propone una sorta di esercizio immaginario che consiste nel considerare due sacchetti, uno relativo alla cosiddetta "Teoria Attuale" (cioè la fisica come la conosciamo), e il secondo corrispondente alla "Teoria Atemporale" (ovvero quella proposta dall'autore). In entrambi i sacchetti ci sono dei triangoli di cartone. A questo punto c'è da chiedersi: perché proprio triangoli e non, ad esempio, segmenti? Evidentemente, per Barbour i triangoli rappresentano una sorta di ente primitivo che dovrebbe rappresentare il singolo "Adesso". I triangoli della Teoria Attuale sono disposti come in fig. 1, ossia la loro dimensione è progressivamente crescente e ciò dovrebbe generare una freccia del tempo.

continua

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