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[¯|¯] Il non-tempo di Rovelli

gennaio 1st, 2018 | by Marcello Colozzo |

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Immagine tratta da questo sito web

In una recente intervista il fisico teorico Carlo Rovelli avanza alcune ipotesi sulla natura del tempo (cfr. video)

Le "relazioni tra oggetti" di cui parla Rovelli, dovrebbero essere le cosiddette relazioni di reciprocità che caratterizzano alcuni modelli del tipo spin networks - spin foam. Da tali relazioni "emergerebbe" la nozione macroscopica di Tempo.








Detto in altro modo, già a partire dalla Relatività Generale, ha assunto maggiore importanza il "principio di Mach", secondo il quale lo spaziotempo non è un ente primitivo, ma derivato. Nel paradigma degli spin networks le proprietà tipiche dello spazio fisico come ad esempio la direzione, sarebbero il risultato delle interazioni tra "micro-oggetti" dotati di spin. Si noti che tali processi non avvengono in uno spazio ambiente, ma in un'assenza di tale spazio, e sono proprio le predette interazioni a dar luogo alla nozione di spazio (quella che noi percepiamo a livello macroscopico). Generalizzando allo spaziotempo, si hanno delle relazioni di tipo spaziotemporali e, quindi, coinvolgenti la nozione di tempo.

Da ciò segue che il Tempo emerge epifenomenicamente da questo "mare" di interazioni tra micro-oggetti.

Osservazione
Una situazione simile si presenta in termodinamica/meccanica statistica. Ad esempio, per un assegnato sistema fisico composto da N>>1 particelle, una grandezza fisica del tipo l'energia, esiste sia a livello di singola particella, che a livello macroscopico. Di contro, grandezze come la temperatura e l'entropia sono di natura statistica, nel senso che escono fuori attraverso un processo di media eseguita su un grandissimo numero di costituenti elementari.


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